Confessione di una trentenne ancora adolescente


Oggi hai sorriso e sono riuscita a coglierlo, di sfuggita. Non era piu’ destinato a me, da molto tempo ormai i tuoi sorrisi non sono piu’ destinati a me. Eppure, non molto tempo fa, non appena mi vedevi sorridevi e quell sorriso, si, quel sorriso era davvero tutto per me. Grazie a quell sorriso mi davi la carica per affrontare un’altra difficile giornata di lavoro. E’ finite tutto, so esattamente quando, e so esattamente perche’, e forse e’ un bene che sia finito tutto prima ancora di diventare qualcosa di serio per entrambi. Ho capito solo ora che per te son stata una qualsiasi, niente di importante, mentre per me quei sorrisi, quei dialoghi, quei messaggi e quei baci erano linfa vitale, sono stati il punto di partenza per un cambio totale della mia esistenza.

Mi stavo innamorando di te. La cosa che mi ha ferito piu’ di ogni altra e’ stata l’ultima frase che mi hai detto: e’ stato uno sbaglio. Un errore. Un bacio, non sulla guancia come si da’ a un amico, un bacio dato all’improvviso durante un dialogo per imparare a conoscersi meglio fuori dall’orario di lavoro, e’ stato un errore.

Non sei il primo che mi ha detto che son stata un errore: prima di te, mia madre mi disse, tanto tempo fa e ancora ora a volte per concludere un pensiero, che aveva sbagliato a farmi nascere. In un primo momento, ovviamente, ci rimasi veramente molto male. La cosa mi feri’. Quando hai ripetuto quella stessa frase in inglese hai inconsapevolmente aperto una ferita che probabilmente non si rimarginera’ mai.

Sono riuscita comunque a trattenere le lacrime fino a quando, in una casa deserta e spoglia, scoppiai in un lungo pianto a dirotto.

No, non mi hai mai vista piangere, come non abbiamo fatto insieme tante di quelle cose che pure immaginavo di fare con te.

Quando ho cercato di spiegarti che, anche se a distanza, una storia d’amore puo’ resistere alle tentazioni perche’, se ami realmente qualcuno, vuoi baciare solo e soltanto quella persona, non volevo fare la maestrina, ma cercare di spiegarti quello che vedo negli occhi dei miei amici innamorati, che pure hanno vissuto storie a distanza per diverso tempo. Non so se hai recepito il mio messaggio o se semplicemente hai accantonato la questione come fanno in tanti: “quella che non me l’ha data” e sei andato avanti nella tua vita senza cicatrici, senza ferite, come se non fossero mai esistite quelle sere di maggio 2017.

Non ho prove, ho cancellato tutti i messaggi e non ho fatto foto di quei giorni. Ho solo bei ricordi che probabilmente con il tempo sbiadiranno, come vecchie fotografie in bianco e nero che si decomposiranno con il tempo.

Tutto cio’ che rimarra’ sara’ un dolceamaro sapore di un primo amore germogliato in un cuore solo, che trasformero’ in ringraziamento eterno per avermi fatto capire che esisteva anche per me un essere umano su questa terra in grado di innamorarsi di me e che, grazie al tuo bacio improvviso, sono riuscita a conquistare.

Per il tuo amore non corrisposto ti ringrazio, Natnael.

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