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Benvenuto nel blog della Scrivente Errante! 

Uno spazio dove conoscere una Mamma, AUTRICE degli ARTICOLI e delle RECENSIONI che troverete su questo blog, appartenente alla generazione dei Millennials di due bambine Cosmopolite, a cui spero di poter dare gli strumenti per realizzare i loro sogni ed essere FELICI! 

25 FEBBRAIO 2024

Buongiorno a tutti, cari lettori della Scrivente Errante! Come state? Ieri la vita frenetica ha avuto un arresto. Niente di grave, la lista delle cose da fare giornaliere e' sempre lunga e, da brava cancerina, il passato ritorna a bussare alla porta, alle volte con sensazioni difficili da sopportare. In particolare ieri era una giornata particolare, di cui voglio in qualche modo lasciare traccia su questo blog.


Quattro anni fa ero incinta, nella mia ultima settimana della seconda gravidanza, ed era il giorno del trasloco della mia famiglia: l'uomo con cui avevo deciso di costruirne una, la mia primogenita Chikaima Maitea e la mia seconda nel mio grembo. Non e' stato un trasloco facile, non vi era ancora il covid qui in Scozia, ma la tensione tra me e il padre delle bambine era molto alta. Ricordo che ogni cosa che non riuscivo a fare lo viveva con fastidio (ero alla 38 settimana settimana e la primogenita aveva 15 mesi,


sempre incollata a me soprattutto quando ci spostammo nella casa nuova, che io non avevo mai visto e su cui nutrivo diversi dubbi circa la distanza dal mio posto di lavoro).

Il pensiero che mi guidava in quei giorni era quello di vivermi al massimo ogni singolo momento di quella che sapevo sarebbe stata l'ultima gravidanza della mia vita.
Avevo anche paura a lasciare da sola la mia primogenita, e in ultimo avevo paura del parto (che avevo deciso sarebbe stato un altro cesareo, purtroppo) e dell'allattamento.
Sono passati quattro anni, alla fine il rapporto con il padre e' naufragato perche' mi son resa conto che non era felice a vivere insieme a me e non potevo accettare alcuni suoi comportamenti.
Ora stiamo bene, la testardaggine di entrambe le bambine fa rallentare ogni cosa che decido di fare insieme a loro e per me stessa per cui non basterebbero dieci anni.
In questo momento ho tra le mani diversi strumenti e so che, con la giusta costanza e organizzazione, potrebbero essere gli strumenti che darebbero forma alla vita che voglio vivere insieme alle mie figlie.
So anche che questo mondo digitale ha un grandissimo potenziale, e mi sono affidata a una professionista che mi sta insegnando diverse strategie per sfruttare questo potenziale a mio beneficio.
Tuttavia, alcuni segnali, alcune volte involontari, mi fanno desistere.
Per quale motivo scrivo questo blog, ho aperto un canale YOUTUBE, ho una pagina Facebook?
Innanzitutto per parlare a qualcuno di quello che leggo, di cio' che studio e apprendo ogni giorno in questa vita: come quando ero all'universita' e raccontavo a mio papa' i corsi che stavo frequentando e le informazioni che stavo raccogliendo durante il tirocinio negli studi della RAI di Torino sulla cultura Yiddish.
Una seconda motivazione, e questa e' maggiormente riferita al canale Youtube, per lasciare un segno audio e video alle mie figlie quando non saro' piu' su questa terra. (SPOILER: MORIREMO TUTTI, ANCHE VOI CHE STATE LEGGENDO).
Una terza ragione e' quella che accomuna tutti coloro che creano contenuti sul web: avere uno stipendio con cui vivere oggi e domani.
E io voglio vivere promuovendo le storie che apprendo dai libri, raccontandole, legate ai luoghi in cui ho vissuto e vivo e in quelli che vorrei vivere, e aiutare cosi gli altri a concentrare le proprie energie e le proprie disponibilita' economiche in qualcosa, o qualcuno, che eleva il genere umano, sottraendo principalmente finanze alle sigarette, all'abuso di alcol e al mercato della droga. Oggi finiro' di leggere il libro di Anna Bonacina "L'estate in cui fiorirono le fragole", un romanzo che mescola diversi generi: vi e' un giallo, romanzi rosa, narrati con un registro variopinto, che fa riflettere e divertire. Ve ne parlero' in un video sul canale Youtube presto! Grazie per essere arrivati fino a qui ed avermi consentito di mettere in ordine alcuni pensieri, ed alcune emozioni! Se vorrete contribuire ad aiutare la prima illustratrice del progetto editoriale della Famiglia cosmopolita, ecco i link dove potrete acquistare il primo libro in inglese e in italiano!







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