FROM ITALY: THE CARNIVAL'S MASK - FARINELLA DA PUTIGLIANO -


His name is Farinella. He's from Putigliano, Apulia. He saved his town by Saracen's raid, persuading his fellows to fake a lockdown due to the plague. Farinella led the fake lockdown and at least Saracens went away without bringing anything from Putigliano's citizens.

Putignano is a lovely town in Puglia south of Bari. It is one of the oldest carnivals in Europe and one of the most important in Southern Italy. All the floats carry political or satirical messages and although this is an old carnival it is by no means a medieval procession. These days it is very 21st century! Floats and masks, masquerades, food, and wine are all combined through the streets of the town during the Carnival days. The mascot of the Carnival of Putignano is called ‘Farinella’, named after a local dish made from chickpea and barley flour.

The message learned from this Carnival mask is the following: "United we stand, divided we fall."





Di Arlecchino ricordo i colori, di Brighella quel fare da furbetto, di Pulcinella la voglia di bighellonare: mi presento, il mio nome è Farinella. Se ti è venuto un certo languorino sei sulla strada giusta! Prendi un piccolo mortaio, metti dentro ceci e orzo abbrustoliti, pesta tutto fino ad ottenere una polvere finissima: voilà, ecco a voi la nostra specialità. In estate, saltellando di campagna in campagna, “prendo in prestito” qualche fico fresco qua e là; scelgo un albero bello grosso, mi stendo all’ombra, apro i frutti del mio bottino e ne aggiungo un’abbondante spolverata. Sempre, in ogni stagione, l’amata miscela si presta perfettamente al sacro rito della “scarpetta”.

Camino acceso, un bel bicchierone di vino e pancia piena: questa è vita! L’acqua? Ve la lascio volentieri, amici cari. Io preferisco il vino della mia terra. Appena nato ero un ubriacone sbrindellato qualunque ma negli anni ’50 Mimmo Castellano, artista anticonformista e indisciplinato (proprio come me), ha deciso di rifarmi il look. Un po’ Arlecchino, un po’ Jolly. Indosso un abito allegro e colorato, con un bel gonnellino rosso e blu, fieri colori della nostra amata città; porto sempre un cappello a tre punte, simbolo dei tre colli su cui è costruita Putignano, ogni punta termina con un sonaglino tintinnante. Sopracciglia folte e naso rosso, felice effetto del vinello che butto giù. Il putignanese è la mia lingua madre, l’italiano lo mastico per le grandi occasioni come il Carnevale, e durante le Propaggini sono sempre in prima fila. Amo cantare fino a perdere la voce, ballare finché non mi tremano le gambe, mangiare fino a a che non mi sento satollo e, soprattutto, ridere fino a rimanere senza fiato.

Allegro e scanzonato, a Carnevale sono sulla bocca di tutti. È la mia festa signori!

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