NATALE 2020 IN SCOZIA - ULTIMO LABORATORIO DELL'ANNO "THISTLE AND DANDELIONS"

Il 15 dicembre 2020 i volontari del progetto Thistle and Dandelions hanno partecipato a un incontro con l'associazione Women in history Scotland, nata nel 1995 come Women's History Network, prendendo il nome attualmente in uso nel 2004. I loro obiettivi sono i seguenti: incorggiare il contatto tra persone interessate alla storia delle donne e di genere in Scozia, sia ai fini di istruzione, ma anche per comunita', mass media, o ricerche private.

L'incontro, tenutosi sulla piattaforma Zoom e' iniziato con tutto il gruppo per poi dividerci in tre gruppi piu' piccoli.

La sottoscritta era nel gruppo con la dottressa Rebecca Mason, che ho avuto il privilegio di presentare alle altre.

La dottoressa Mason e' una ricercatrice storica attualmente all'Universita' di Glasgow, anche se e' originaria di Belfast, in Irlanda. Si e' trasferita in Scozia nel 2015. Attualmente collabora con Women's in History Scotlanda dal 2018. I suoi interessi riguardano principalmente la storia femminile nel periodo moderno delle donne in Scozia. Quando lessi il CV e le ricerche svolte dalla dottoressa Mason mi e' tornato in mente il caso della signora Donoughe, ovvero la donna che trovo' un serpente nella sua tazza ordinata in un bar del centro di Paisley in seguito al quale si ammalo'. Nonostante non avesse molti soldi, Donoughe sporse denuncia contro il proprietario del locale e vinse la causa, che divento' per il Regno Unito, e successivamente per il mondo intero, la prima sentenza in difesa del consumatore. Un'altra cosa che mi baleno' in testa fu un corso di storia moderna del percorso di laurea magistrale in culture moderne comparate in cui analizzammo la poverta' nel mondo in modo comparastico e diacronico, ovvero mettendo a confronto due diversi periodi storici: il Cinquecento e l'epoca contemporanea. Da un lato, sempre divisi in gruppi meno numerosi, ci recammo all'archivio storico di Torino per ricercare le richieste delle doti femminili, dall'altro analizzammo i report degli Otto Obiettivi del Millennio.

Al'inizio dell'incontro, cominciammo a condividere con Valerie Wright, Hannah Telling e Rebecca Mason le nostre tradizioni sul Natale e sul Capodanno, nei nostri paesi d'origine e in Scozia. Le tre oratrici ci spiegrono che nel 1583 la chiesa di Glasgow presso la cattedrale San Mungo mise al bando chiunque avesse celebrato YULE. Anche cantare un canto di Natale era considerato un crimine.

Ma che cos'e YULE? YULE e' una festivita' storicamente celebrata dai popoli germanici, che proviene dal nome della festa 12 giorni attorno al sostizio d'inverno, equiparabile al Natale. Il termine Natale puo' indicare nello specifico la giornata del 25 dicembre come il periodo precedente e successivo. Per indicare la stagione natalizia si usano in inglese i termini CHRISTMASTIME e CHRISTMASTIDE.

Per quanto riguarda invece il capodanno, il termine scozzese per indicare l'ultimo giorno dell'anno e' HOGMANAY, termine introdotto dalla Regina di SCOZIA Mary quando ritorno in Scozia NEL 561 dalla Francia: l'origine della parola sarebbe infatti il termine francese HOGINANE (giorno di festa).

In Scozia e' data un'attenzione speciale al primo ingresso in casa. Secondo la tradizione deve essere uno straniero alto e scuro, dato che in antichita' l'arrivo di uno straniero alto e biondo voleva dire l'arrivo dei Vichinghi invasori.

Ci sono dei regali simbolo per augurare buona fortuna e sono i seguenti: il sale, il carbone, i biscotti tipici scozzesi chiamati shortbread, il whisky e la torta "black bun".

Il sale simboleggia l'amicizia, il carbone simboleggia il calore, mentre il whisky e' simbolo di saluto e ospitalita'. Con la torta e i biscotti si augura di avere sempre buon cibo per tutto l'anno. Un'altra tradizione natalizia ancora in uso in UK e' l'uso del CRACKER. Durante il pranzo di Natale ogni commensale ne ha uno sulla tavola e, prima di iniziare il pasto, deve tirarlo con il suo vicino. Chi rimane con il pezzo piu' lungo avra' buona fortuna durante tutto l'anno successivo.

I crackers si devono a un imprenditore chiamato TOM SMITH. Egli aveva una fabbrica di dolciumi a Londra; in seguito a un viaggio a Parigi in cui fu colpito dall'usanza dei BON BON parigini, decise di produrli anche lui in Uk, ma di inserirci all'interno un giochino, una coroncina di cartapesta, e un indovinello con una citazione famosa. Se all'inizio non ebbero molto successo, ora e' tradizione far "scoppiare" i crackers per tutto il periodo natalizio, sia a casa sia nei ristoranti e portare la coroncina in testa per gran parte della serata!

La conversazione relativa al Natale continuo'nei gruppi, cosi da dare a tutti la possibilita' di parola e di ascolto. In particolare, discutemmo sull'influenza della pandemia sul nostro spirito durante queste festivita' e sulle tradizioni legate alla nostra infanzia. Il mio gruppo defini il Natale come AMORE. In particolare, e' stato raccontato che in Nigeria e' uso comune cucinare durante il giorno di Natale per la propria famiglia e per i vicini di casa, per condividere il pasto con tutti. Anche gli Islamici del mio gruppo hanno riconosciuto nel NATALE una luce e un'atmosfera magica particolare, che tutto sommato fa bene al cuore anche dei non credenti in questa fede. Personalmente, il periodo natalizio e' sempre stato motivo di dilaniamento in quanto, con i genitori separati, non ho mai potuto vivermi appieno un Natale con tutti i componenti della mia famiglia. Oggigiorno, vivo il Natale come un inizio: e' infatti il primo giorno del mese che mi separa dalla celebrazione del compleanno del poesta scozzese Rabbie Burns! Ho intenzione di insegnare alle mie bambine, Chikaima Maitea e Chimamanda Lavinia, le opere di questo poeta straordinario, raccontando loro quando le ha scritte e in seguito a quale evento e che cosa voleva comunicare al mondo.

Un'opera di Rabbie Burns che tutto il mondo conosce e' senza ombra di dubbio AULD LANG SYNE. Questa canzone fa da sottofondo alla dichiarazione d'amore di Harry nel film "Harry ti presento Sally".

"Grazie" al coronavirus, celebreremo questo capodanno con il computer e il telefono accesi, cercando di abbracciarci con le parole anziche' con le braccia. Tuttavia, ricordiamoci che lo spirito del Natale ci puo' accompagnare per i prossimi 365 giorni dell'anno attraverso la musica, la poesia, l'arte in genere! Anche perche' non tutti i cristiani hanno gia' celebrato il Natale! Gli ortodossi copti, per esempio, lo celebreranno il prossimo 7 gennaio, seguendo il calendario Alessandrino!

Per continuare a vivere il Natale e per prepararci all'ultimo giorno dell'anno, ecco il video della canzone di Rabbie che personalmente amo di piu'! In alto i calici, colmi di gentilezze verso il prossimo e tanti baci e abbracci da dispensare non appena avremo sconfitto il coronavirus!



https://www.youtube.com/watch?v=wPnhaGWBnys


L'anno 2020 per l'oroscopo cinese e' legato al topo e al metallo. E' stato l'anno in cui, oltre a dare alla luce la mia seconda bambina, Chimamanda Lavinia, ho messo a punto in modo dettagliato un piano di vita professionale e personale che mi terra'impegnata per i prossimi mesi e di cui, se seguirete con attenzione il mio blog, vi lascera' senza parole!

Il topo e' un simbolo ricorrente in letteratura e in filosofia: basti pensare a Sartre e a una delle scrittrici cardine del femminismo europeo Simone De Beuvoir!

Per tornare alla mia infanzia, cosa che faccio quotidianamente da quando sono diventata madre perche' i sorrisi di Chikaima Maitea e Chimamanda Lavinia sono il mio ossigeno, Topolino e' stata la mia rivista preferita settimanale dagli 8 ai 18 anni!


Non sono una disegnatrice professionista, tuttavia vi lascio come immagine beneaugurale un disegno molto semplice di un topolino che racconta storie provenienti da tutto il mondo... DIsegnate anche voi il vostro topolino e mandate una foto come commento!


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