PASSAGGIO IN BLUES SECONDO ROMANZO DI SIMONA COCOLA




Simona Cocola, l'autrice di questo romanzo, ci porta, in sella a una Harley Davidson e sulle note della canzone strawberries fields, in America.

Lo fa attraverso alcuni personaggi: Joe, Amy, Fanny, Elodie. Il passato e il presente si intrecciano, in equilibrio, davanti ai nostri occhi, pagina dopo pagina, le note dell'autrice ci danno indicazioni storiche sugli avvenimenti principali di quell'epoca e sulla musica, il centro del romanzo. E' infatti la musica, a pari merito con l'Amore, il centro di tutto. Questi due elementi costituiscono parte del Sogno di Joe, uno dei protagonisti, che lo rincorre ininterrottamente per tutto il corso della sua vita.

Joe e Amy si amano, sono giovani e innamorati figli dei fiori. E' Joe a parlarle di Martin Luther King, di quello che auspica per il domani dell'Umanita'. Amy vuole certezze, soprattutto dopo aver ricevuto in dono una figlia, Fanny, detta Fie, che gia' a 10 anni dimostra di sapere cosa vuole. Fie vuole conoscere le sue radici, in primis il padre.

E poi c'e' il mare.

"Senza meta, esisteva una condizione preziosa: l'acqua. (...) Era disorientato nei suoi trent'anni o poco piu', e sentiva ilbisogno di avere tempo, di avere un nascondiglio che sarebbe stato "casa" e lo avrebbe accolto dentro spazi sicuri e solo suoi. (...)"

La conoscenza, che lo porta a dei corsi di filosofia tenuti da un professore, un uomo con un segreto sulle donne.

Il saper fare con le mani, un'abilita' imparata da bambino che Joe fa diventare un lavoro per sopravvivere.

La pittura, come la musica, sono due modi per i personaggi principali di questo romanzo per andare oltre i propri limiti, i propri confini.

Bruce Springsteen arriva a meta' romanzo, e con la sua travolgente canzone piu' celebre ti impedisce di mollare il libro.

"La guerra aveva imbrogliato la vita."

Attraverso le confessioni di due uomini sulle loro storie d'amore finite e la perseveranza di due giovani donne, il passato prende spazio e diventa presente, rincorrendosi, fino a diventare il finale di questo romanzo, un finale in cui si intravede il futuro di un Sogno da realizzare, che e' rimasto nel cuore di una persona malgrado le vicissitudini. Senza logolarlo, senza fargli perdere i colori vividi che aveva durante la prima giovinezza.

"L'Oasi e' l'albergo dei sognatori, di coloro che desiderano restarvi un po', per ripartire alla volta di nuove mete. Il passato puo' venirci a riprendere per portarci via da noi stessi, oppure ricordarci chi siamo stati, cio' che abbiamo amato, e cio' che amiamo ancora. (...) "

Uno spaccato di vita degli Anni Settanta che ci interroga e ci sprona a rincorrere la Verita', abbattendo i confini spazio-temporali e facedoci conoscere personaggi come Dionne Warwick che, con la sua voce, hanno contraddistinto un'epoca e segnato le generazioni a seguire.

Grazie, Simona.

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