CHINUA ACHEBE PER BAMBINI, CHIKE E IL FIUME


Scritto nel 1966, Chinua Achebe scrisse anche una storia per bambini nella sua carriera. Un iniziale divieto dalla madre, niente soldi in tascia, l’unico problema di Chike avrebbe dovuto essere la scuola, i compiti e cosi via. Invece fin dall’inizio della narrazione lui mostra ai lettori il suo desiderio: essere come i suoi coetanei e poter raccontare di un viaggio su un traghetto lungo il fiume Niger. Fare questa esperienza, pero’, ha un costo: uno scellino. Provo’ a chiedere allo zio, ma quest’ultimo non lo accontento’. Dal primo capitolo possiamo riconoscere lo stile di Chinua Achebe, la sua passione per i proverbi che qui vengono introdotti attraverso la figura dell’insegnante che ha lasciato un ricordo indelebile nel ragazzo. Possiamo anche apprendere le usanze nigeriane per vivere e giocare, la loro passion per il calcio. E’ una storia in cui ciascuno di noi capisce l’importanza di fare del proprio meglio per raggiungere i propri obiettivi in questa vita, nonostante le avversita’ e nessun supporto. E’ una storia in cui possiamo capire che a volte i nostri genitori ci vietano di fare qualcosa solo per proteggerci, Alla fine dell’avventura di Chike, Chinua Achebe dice al mondo che, anche nella piu’ pericolosa delle situazioni, potremmo sempre farcela e ricevere persino un premio finale. E’ anche dimostrato attraverso questo racconto che non e’ sempre motivo di successo essere tropo tirchi e attaccati al denaro. Chikaima Maitea ha imparato da questa storia che e’ meglio sempre riappacificarsi dopo una lite con un amico ed evitare di diventare un piccolo monello promettendo a chiunque qualcosa che e’ impossibile da dare all’inizio.

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